In questo articolo, purtroppo in inglese, apparso sul Daily News Egypt, dopo una breve introduzione sulle politiche dell’Egitto attorno al problema centrale della risorsa idrica, si introduce il tema della coltivazione acquaponica.

In estrema sintesi si prevede per il prossimo futuro un innalzamento del livello dei mari con una progressiva crescita del tasso di salinità di alcune fonti di approvvigionamento idrico, per tale motivo sono già state avviate politiche dei prezzi dell’acqua che ne prevedano la crescita, al fine di disincentivare (fino vietare nel caso del riso) coltivazioni che consumino grandi quantità di acqua.

Anche il GERD (Grand Ethiopian Renaissance Dam) cioè la grande diga in costruzione sul Nilo per la produzione di energia elettrica contribuirà in futuro alla riduzione delle disponibilità idriche del grande fiume, per non parlare dell’urbanizzazione che ha via via tolto spazio all’impiego di terreni fertili per uso agricolo. Meglio prepararsi per tempo con soluzioni che siano ecosostenibili come l’acquaponica, che viene presentata nella seconda parte testo.

L’articolo, pur non nascondendosi  le complessità legate alle coltivazione acquaponica rispetto alle colture tradizionali, trae le seguenti conclusioni, facilmente comprensibili anche per chi è solo parzialmente “angloabile”: