8. GESTIONE E RISOLUZIONE DEI PROBLEMI
L’attenzione dei capitoli precedenti era focalizzata sull’importanza di batteri per garantire una buona crescita di piante e pesci, sui fattori chiave per la costruzione di diverse tipologie di impianti acquaponici, su come prendersi cura correttamente di pesci e piante. Questo capitolo riassume i principi fondamentali e le “regole d’oro” da seguire per individuare il rapporto ottimale tra pesci e dimensioni dell’impianto, definire il regime alimentare e il 
dimensionamento del biofiltro .
Nella
seconda parte di questo capitolo sono elencate tutte le più importanti fasi di gestione da dell’impianto avendo come riferimento un’intera stagione produttiva. Ci sarà anche la trattazione della gestione di pesci e piante nei primi tre mesi di produzione. Infine,verrà illustrata  la pratica quotidiana, settimanale e le check list mensili per la gestione di un impianto e verranno fornite indicazion su cosa fare qualora insorgessero dei problemi.


8.1 calcoli dei componenti e rapporti
I
sistemi acquaponici devono essere bilanciati. Il pesce (e quindi il mangime da questo consumato) deve fornire nutrienti adeguati per le piante; le piante necessitano di filtrare l’acqua per i pesci. Il biofiltro deve essere abbastanza grande per elaborare tutti i rifiuti del pesce e vi deve essere un volume d’acqua sufficiente da far circolare questo sistema. Questo equilibrio può essere difficile da raggiungere in un nuovo impianto, ma questa sezione fornisce calcoli utili per stimare le dimensioni di ogni componente.


8.1.1 Superficie di coltivazione delle piante, quantità di mangime e quantità di pesce quantità di pesce
Il modo più efficace per equilibrare un sistema acquaponico è quello di utilizzare il rapporto di gestione descritto nella Sezione 2.1.4. Questo rapporto è il calcolo più importante per i sistemi acquaponici e consente ai pesci e alle piante di prosperare in simbiosi all’interno dell’ecosistema.
Il rapporto valuta quanto mangime per pesci deve essere aggiunto ogni giorno al sistema ed è calcolato sulla base della superficie disponibile per la crescita delle piante. Questo rapporto è condizionato dalla tipologia di ortaggi che debbono essere coltivati; gli ortaggi a frutto richiedono circa un terzo in più nutrienti rispetto verdure a foglia verde per sostenere lo
sviluppo fiori e del frutto. Anche il tipo di mangime influenza il rapporto di gestione, tutti i calcoli forniti qui assumono a base di calcolo un mangime per pesci di tipo commerciale con il 32 per cento di proteine.

Piante a foglia verde Vegetali da frutto
40-50 grammi di mangime per metro quadro per giorno 50-80 grammi di mangime per metro quadro per giorno

Come primo passo per effettuare i conteggi calcolo si consiglia  di determinare il numero di piante che si intende coltivare. In media, le piante possono essere coltivate alla densità di impianto illustrata di seguito (Figura 8.1). 8.1Queste cifre sono soltanto indicative si debbono prendere in considerazione molte variabili, per esempio il tipo di impianto, le indicazioni fornite valgono solo come un punto di riferimento.

Piante a foglia verde Vegetali da frutto
20-25 piante per metro quadro 4 – 8 piante per metro quadro

Una volta che si è definito il numero (e la tipologia)  di piante che si intende coltivare , è possibile determinare superficie di coltivazione necessaria e, di conseguenza, la quantità di mangime che dovrebbe essere aggiunta al sistema ogni giorno. Una volta calcolati la superficie di coltivazione e il mangime, è possibile determinare la biomassa dei pesci necessari per mangiare tutto questo mangime. I pesci di diverse dimensioni hanno diverse
regimi alimentari, ciò significa che molti piccoli pesci mangiano tanto quanto
pochi pesci grandi. In termini di bilanciamento un impianto acquaponico, il numero effettivo di pesci non è importante quanto la biomassa totale dei pesci nel serbatoio. In media, per le specie trattate nella sezione 7.4, il loro consumo di mangime equivale a 1-2 per cento del loro peso corporeo al giorno durante la fase di crescita. Ciò se si considerano soggetti più grandi di 50 g, perché i piccoli pesci mangiano più di quelli grandi, in percentuale rispetto al loro peso corporeo.

8 prospetto

Il prospetto sopra riportato mostra come condurre questa serie di calcoli, la conclusione è che per produrre 25 cespi di lattuga a settimana, un sistema acquaponic ci vogliono  10-20 kg di pesce, alimentati 200 grammi di mangime al giorno e una superficie di crescita di 4 m2.
I calcoli sono i seguenti:
La lattuga richiede 4 settimane per crescere una volta che le piantine vengono trapiantate nel sistema.
Ogni 25 cespi di lattuga richiedono 1 m2 di spazio di coltivazione, pertanto: ogni metro quadrato di superficie di coltivazione richiede 50 g di mangime al giorno.
Il pesce (biomassa) in un sistema mangia 1-2 percento del suo peso corporeo al giorno, perciò la biomassa totale del pesce dovrà essere tra i 10 e i 20 kg


Sebbene estremamente utile, questo rapporto è davvero solo una traccia, particolarmente utile per sistemi di piccole dimensioni. Ci sono molte variabili coinvolte con questo rapporto, tra cui la dimensione e il tipo di pesce, la temperatura dell’acqua, contenuto proteico dei mangimi e i nutrienti richiesti delle piante, che possono cambiare in modo significativo nel corso di un periodo di coltivazione. Questi cambiamenti possono richiedere all’agricoltore di regolare la velocità di alimentazione.
Testare i livelli di
azoto nell’acqua consente di determinare se il sistema rimane in equilibrio.
Se i livelli di nitrati sono troppo bassi (meno di 5 mg / litro), è possibile
aumentare lentamente la quantità di mangime giornaliera senza sovralimentare il pesce. Se i livelli di nitrati sono stabili, allora ci possono essere carenze di altri nutrienti e possono essere richiesti integratori in particolare di calcio, potassio e ferro. Se i livelli di nitrati sono in aumento, superiore a 150 mg / litro, potrebbero essere necessari occasionali integrazioni di acqua.

 8.1.2 Volume dell’acqua
Il volume d’acqua è
l’aspetto più importante per la componente di  acquacoltura in un sistema acquaponico. Differenti densità di allevamento influenzano la crescita e la salute dei pesci e sono una delle cause  dei più comuni di stress del pesce. Tuttavia, il volume totale di acqua non pregiudica la componente idroponica del sistema se non per il fatto che che con grandi volumi di acqua ci vuole più tempo per accumulare una concentrazione di nutrienti considerevole durante la fase iniziale di ciclaggio del sistema. Così, nel caso di un impianto con un volume d’acqua relativamente grande, l’unico effetto è che è necessario più tempo per raggiungere le concentrazioni di nutrienti ottimali per le piante. I grandi volumi d’acqua aiutano a mitigare i cambiamenti nella qualità dell’acqua, ma possono anche mascherare eventuali problemi più a lungo. Il sistema DWC è un metodo che ha sempre un volume d’acqua totale superiore ai NFT o ai GB di materiale inerte.
La densità massima raccomandata è di 20 kg di pesce per 1 000 litri di acqua (Fish tank). Le unità di piccole dimensioni descritte in questa pubblicazione sono di circa 1 000 litri di acqua e dovrebbero contenere 10-20 kg di pesce. D
ensità più elevate di animali richiedono tecniche più sofisticate di aerazione per mantenere i livelli DO stabili per pesci, così come un sistema di filtraggio più complesso per separare i rifiuti solidi. Agli agricoltori acquaponici alle prime armi raccomandiamo fortemente di non superare il coefficiente di densità di 20 kg per 1 000 litri. Questo in particolare nei casi in cui non possa essere garantita una fornitura costante di corrente elettrica  perché una breve interruzione può uccidere tutti i pesci entro un’ora nel caso di elevate densità di stoccaggio.
La stessa densità vale per qualsiasi serbatoio di dimensioni più grandi di 500 litri; è sufficiente utilizzare questo rapporto per calcolare la densità massima per un dato volume di acqua.
Se il serbatoio è più piccolo di 500 litri, ridurre densità alla metà, o 1 kg per 100 litri, anche se non è consigliabile a crescere pesce destinato al consumo in un serbatoio più piccolo di 500 litri. Per avere un riferimento, una tilapia media pesa 500 g alla dimensione raccolta e 50 g quando viene introdotta nel sistema come avannotto.

8 box 3

8.1.3 Esigenze di filtrazione – biofiltro e separatore meccanico
La quantità di biofiltrazione necessaria in un sistema acquaponico è determinata dalla quantità di mangime che entra nel sistema ogni giorno. Il primo elemento da prendere in considerazione è il tipo di materiale di cui è costituito il biofiltro e l’area superficiae contenente il medium di coltivazione. In vasche superfici di coltivazione possono essere ospitate grandi colonie di batteri dunque con maggiore velocità l’ammoniaca si trasforma in nitrati. Si forniscono due parametri
uno per la ghiaia vulcanica inserita nei letti multimediali, e uno per Bio Balls® da prevedere in unità NFT e DWC. I rapporti dovrebbero essere considerati come “minimi” l’eccesso di biofiltrazione non danneggia il sistema ma piuttosto rende il sistema più resiliente nei confronti di picchi di ammoniaca e nitriti. I biofiltri dovrebbero essere sovradimensionati se si sospetta che le basse temperature potrebbero influenzare l’attività batterica. Appendice 4 contiene ulteriori informazioni sul dimensionamento biofiltri e calcolare il volume richiesto.

8 box 4

In generale inoltre dovrebbe essere previsto un separatore meccanico dovrebbe con un volume tra il 10 e il 30% rispetto a quello delle vasche dei pesci. La filtrazione meccanica è indispenzabile sia per i sistemo NFT e DWC ma anche nei sistemi Media Based quando la denzità di allevamento dupera i 20 kg di pesce per 1000 litri d’acqua.

8.1.4 Sintesi del calcoli dei componenti
• Il rapporto di gestione fornisce un modo per bilanciare le componenti di un sistema acquaponico  e per calcolare l’area di impianto, il mangime e la biomassa del pesce.
rapporto di gestione per un sistema acquaponico:
– 40-50 grammi di mangime al giorno per metro quadrato (verdure a foglia verde);
– 50-80 grammi di mangime al giorno per metro quadrato (verdure da frutto).
• tasso di alimentazione dei pesci: 1-2 per cento del loro peso corporeo al giorno.
• D
ensità pesce : 10-20 kg / 1 000 litri.
• Volume Biofiltrazione:
– 1 litro per grammo di mangime al giorno (letti di media Lapillo vulcanico o argilla espansa)
– ½ litro per grammo di mangime al giorno (Bio Balls® in NFT e DWC)
La t
abella 8.1 riassume i principali dati e rapporti per la progettazione di piccoli impianti 
media bed, NFT e DWC. E ‘importante essere consapevoli del fatto che le cifre sono solo solu un punto di riferimento giacché altro fattori esterni (ad esempio le condizioni climatiche, l’accesso a una fornitura costante di energia elettrica) possono influire sulla realizzazione pratica in campo. Si prega di fare attenzione alle note sotto la tabella che spiegno le figure e l’applicabilità di ogni colonna per ogni metodo acquaponico.

8 tab 1

Note:
1. La densità pesce raccomandata si basa su una densità massima di 20 kg / 1 000 litri. S
ono
possibile
densità più elevate  con un’ulteriore aerazione e filtrazione meccanica, ma  non è raccomandato per principianti.
2. La velocità di alimentazione consigliata è 1 per cento del peso corporeo al giorno per i pesci di più di 100 g di massa corporea. Il tasso di alimentazione è: 40-50 g / m2 per verdure a foglia verde; e 50-80 g / m2 per ortaggi da frutto.
3. I volumi della separazione meccanica e del filtro dovrebbero essere 10-30 per cento del volume totale vasca dei pesci. In realtà, la scelta dei contenitori dipende dalla loro dimensione, costo e la disponibilità. Biofiltri sono necessari solo per gli impianti NFT e DWC. I separatori meccanici sono da prevedere per sistemi NFT e DWC e per il sistemi MB (letto di argilla o lapillo vulcanico) con una densità di pesce di oltre 20 kg / 1 000 litri.
4. Queste cifre prevedono che i batteri siano in condizioni ottimali per tutto il tempo. Dicersamente, per un certo periodo (inverno), potrebbe esserci la necessità di un sovradimensionamento dei mezzi di filtrazione. I valori sono indicati per i due biofiltri più comuni MB (lapillo vulacanico) e Biofiltro (DWC e NFT).
5. Le dimensioni della superficie di crescita si riferiscono alle verdure a foglia solo. Gli ortaggi a frutto potrebbero avere una spazio leggermente inferiore.

8.2 Nuovi impianti acquaponici  e gestione iniziale


8.2.1 Costruzione e preparazione dell’impiano
Le i
struzioni dettagliate, passo-passo, per la costruzione saranno fornite nell’appendice 8. Una volta che l’impianto è completo è il momento di predisporre il sistema per le attività di routine. Sebbene la gestione impianto non richieda tempo e sforzi eccessivi, è importante avere presente che un buon funzionamento del sistema richiede un minimo di 10-20 minuti di manutenzione ogni giorno. Prima di popolare un nuovo impianto con pesci e piantare le verdure, è fondamentale assicurarsi che tutte le apparecchiature funzionino correttamente. La maggior parte degli elementi importanti da controllare sono la pompa dell’acqua, e quella dell’aria, oltre ad eventuali impianti termici, ove presenti. E’ essenziale vericiare che i tubi NFT e letti di crescita siano sempre “in bolla”, quando inizia a scorrente
l’acqua nell’impianto assicurarsi che non vi siano perdite o collegamenti idraulici non serrati, nel caso correte ai ripari. Il paragrafo 9.3 fornisce ulteriori suggerimenti per fissare i livelli di acqua ed evitare eventi catastrofici con perdite d’acqua. Una volta messo a punto il tutto, far circolare l’acqua per almeno due giorni, al fine di lasciar dissipare ogni traccia di cloro. Questo processo può essere accelerato attraverso un’intensa areazione e non è necessario se l’acqua che non contiene cloro, come nel caso di acqua piovana o filtrata.

Preparazione di un impianto con letto inerte
Il substrato di coltura (ghiaia vulcanica, argilla espansa, ecc …) deve essere ben lavato. Riempire i letti con il medium e lasciare scorrere l’acqua fino a quando non torna limpida.
Rimuovere eventuali sedimentazioni (se presenti) spingendole verso l’esterno con lo spruzzo dell’acqua. Se si utilizza un timer elettrico per allagare e drenare i letti, è importante calcolare il tempo necessario per riempire i letti di crescita con la portata dell’acqua in ingresso. Se si utilizza un
sifone a campana, la portata d’acqua deve essere regolata per garantire l’innesco dell’autosifone.
La portata d’acqua deve essere sufficiente per attivare il sifone, ma non così forte da  impedire l’aspirazione di fermarsi.

Preparazione impianti NFT e DWC
Assicurarsi che l’acqua che scorre in ogni tubo di accrescimento o in ogni canale abbia una velocità adeguata (1-2 litri / min per NFT; 1-4 ore tempo di ritenzione per DWC). Portate maggiori possono avere un impatto negativo sulle radici delle piante, mentre le portate inferiori non forniscono nutrienti e
ossigeno adeguati.


8.2.2 “Ciclaggio” del sistema e messa in opera del biofiltro
Una volta che l’impianto ha superato le verifiche
iniziali dei componenti ed è stato in funzione per 2-3 giorni senza problemi, è il momento di “ciclare” il sistema. Come trattato nel capitolo 5, “ciclaggio” è il termine che descrive il processo iniziale di costruzione di una colonia batterica in un nuovo impianto acquaponico. Normalmente questo è un processo che dura 3-6 settimane che inizia introducendo una fonte di ammoniaca nell’impianto per alimentare i batteri nitrificanti e consentir loro di proliferare. I passi necessari per avviare un nuovo impianto sono stati descritti sono stati delineati nel Capitolo 5.
Durante il processo di ciclaggio, è di vitale importanza per testare i livelli di ammoniaca, nitriti e nitrati ogni 3-5 giorni per assicurarsi che le concentrazioni di ammoniaca non diventino dannose per i batteri (> 4 mg / litro). Se dovessero essere troppo alte
è necessario introdurre un parziale cambio d’acqua . L’impianto ha completato il processo di ciclaggio quando i livelli di nitrati iniziano a salire e livelli di ammoniaca e nitriti scendere vicino allo zero.

8.3 pratiche di gestione per le piante
Le p
iantine possono essere piantate nel sistema non appena vengono rilevati i nitrati. E’ indispensabile aspettarsi per queste prime piante che crescano lentamente e presentino alcune carenze temporanee perché l’apporto di sostanze nutritive nell’acqua è in un primo momento limitato. Si consiglia di attendere 3-4 settimane per consentire alle sostanze nutritive di accumularsi. In generale i sistemi acquaponici mostrano un
tasso di crescita leggermente inferiore rispetto alle colitivazione nel suolo o alla produzione idroponica nelle prime sei settimane. Tuttavia, una volta che si sia costituita una base nutritiva sufficiente all’interno dell’unità (1-3 mesi) i tassi di crescita delle piante diventano 2-3 volte più veloci rispetto al suolo.

8.3.1 Rassegna di linee guida per la conduzione dell’impianto

Selezione delle piante
E ‘meglio per iniziare un nuovo impianto acquaponico con
piante robuste a rapida crescita  con un basso fabbisogno di nutrienti. Alcuni esempi sono le verdure a foglia verde, come insalate o con piante che fissino l’azoto piante, come i fagioli o piselli. Dopo 2-3 mesi, il sistema è pronto per estendersi alle verdure da frutto che richiedono una maggiore quantità di nutrienti.

Sesti d’impianto
Le p
iantine possono essere piantate a una distanza un po’ più fitta per la maggior parte delle verdure rispetto al suolo perché in nell’acquaponica le piante non competono per acqua e le sostanze nutritive. In ogni caso le piante devono conservare spazio sufficiente per raggiungere la loro dimensione di maturazione e per evitare la
competizione reciproca per la luce, che deprime la loro qualità o favorisce la crescita della vegetazione a scapito dei frutti. Vanno inoltre tenuti in considerazione gli effetti dell’ombreggiatura delle piante in piena crescita che consente la coltivazione contemporanea di specie che tollerano l’ombra accanto a piante più alte.

Complemento di ferro
Alcuni carenze nei nuovi impianti acquaponici possono riguardare il ferro nei primi 2-3 mesi di crescita giacché il ferro è importante durante i primi stadi di crescita delle piante e non è abbondante nei mangimi per pesci. Può essere dunque necessario aggiungere inizialmente ferro chelato (ferro solubile in polvere) all’impianto per soddisfare i requisiti delle colture. La raccomandazione è di aggiungere 1-2 mg / l per i primi 3 mesi dall’inizio di un nuovo impianto e di nuovo quando si evidenziano
carenze di ferro. Il chelato di ferro può essere acquistato da fornitori agricoli in forma di polvere, anche essere incrementato usando fertilizzanti sicuri in acquaponica come tè di vermicompost o alghe, giacché il ferro è abbondante in entrambi. Sezione 9.1.1 tratterà dei fertilizzanti organici sicuri per un utilizzo acquaponico.

8.3.2 Realizzazione di un vivaio
Le verdure sono il prodotto più importante per la produzione acquaponica su piccola scala. È essenziale che siano tra
piantate solo piantine forti e sane. Inoltre i metodi di trapianto utilizzati devono evitare lo shock del trapianto, per quanto possibile. Pertanto la raccomandazione è quella di realizzare un semplice vivaio per garantire un adeguato apporto di piantine sane pronte per essere trapiantate nel sistema acquaponico. E ‘sempre meglio avere un eccesso di piante pronte per entrare nel sistema piuttosto che rimanere  in attesa di piantine, causa di ritardi di produzione.
Un semplice letto per il vivaio può essere costruito utilizzando un supporto di legno con un rivestimento in polietilene, come mostrato nella figura 8.2.

8.2 L’acqua viene pompata nel letto per circa la metà del’altezza del pane di terra un’ora ogni giorno (controllato da un semplice temporizzatore elettrico), permettendo all’umidità di penetrare nel substrato di coltivazione. L’acqua viene poi lentamente drenata in una vasca sottostante. Questo ciclo si ripete ogni giorno per evitare il ristagno dell’acqua delle piantine. Troppa umidità aumenta il rischio di infezioni fungine. Nel letto del vivaio sono collocate vaschette di polistirolo riempite di terricccio o un inerte adatto alla crescita come lana di roccia, la torba, fibra di cocco, vermiculite, perlite o un mix con una combinazione di vari tipi di terreno di coltura. Alternative per i vassoi di propagazione possono essere realizzate anche utilizzando materiali riciclabili come scatole di uova vuote. 8.3Scegliere vassoi di propagazione che permettano una distanza adeguata tra le piantine in modo da favorire una buona crescita senza concorrenza per la luce. 

Semina diretta nei letti di media (argilla espansa, lapillo, ecc…)
È possibile seminare direttamente letto di crescita che utilizza un medium. Se si utilizza un sistema Flood and Drain con (ad esempio
un sifone a campana). Tuttavia, il sifone dovrebbe essere rimosso quando viene effettuata la semina e poi reinstallato quando cominciano ad apparire le prime foglie.

8.4


8.3.3 Trapianto
Piantine

Non è raccomandato trapiantare nell’impianto piantine ottenute in terra, dovrebbe essere fatto solo se strettamente necessario. In questo caso, è necessario lavare via dalle radici tutto il terreno molto delicatamente,

8.5

perché può portare patogeni delle piante. Questo processo di lavaggio è molto stressante per piantine ed è possibile che faccia perdere 4-5 giorni di crescita dal momento che la pianta deve adattarsi alle nuove condizioni. Pertanto è preferibile iniziare con i semi utilizzando un supporto inerte (lana di roccia, vermiculite o fibra di cocco) in vaschette di propagazione come spiegato sopra.
Con questo sistema lo shock si riduce al minimo. P
ossono anche essere piantate grandi piante da vaso, ma anche qui il terreno deve essere rimosso. Evitare di trapianto in pieno giorno perché le radici delle piante sono estremamente sensibili alla luce diretta del sole e le foglie devono prepararsi ad affrontare stress idrico determinato dalle nuove condizioni di crescita. Si raccomanda di trapiantare al crepuscolo in modo che le giovani piantine abbiano una notte per acclimatarsi al nuovo ambiente prima del sole mattutino.

Sette regole per seminare con contenitori di propagazione fatti in casa
1) Riempire un vassoio per le uova vuoto o altro contenitore alveolare per piantine con un medium adatto alla in crescita come compost o fibra di cocco.
2) Seminare i semi in fori di circa 0,5 cm di profondità; coprire i buchi con il medium senza compattarlo.
3) Posizionare il vassoio in una zona ombreggiata, bagnate. Sistemi di irrigazione automatici riducono lavoro.
4) Dopo la germinazione,  una volta che appaiono le prime foglie, cominciano a indurirsi ridurre l’ombreggiamento delle piantine mettendole alla luce sempre più intensa per alcune ore al giorno.
5) Concimare le piante una volta alla settimana con  fertilizzante organico non aggressivo ald alto tenore di fosforo al fine di rafforzare loro radici (opzionale).
6) Mantenere in semenzaio le piantine per almeno due settimane dopo la prima apparizione delle foglie per garantire una 
adeguata crescita delle radici .
7) Trapiantare le piantine nel sistema quando hanno raggiunto una buona crescita e sono sufficientemente forti. Rilasciare le piantine e nel nuovo letto di coltivazione.

8.6

Trapianto in un letto di crescita con il medium
Quando trapiantate nel lapillo vulcanico o qualsiasi altro supporto raccomandato nel Capitolo 6,
levare semplicemente da parte la ghiaia scavando una fossetta che sia abbastanza grande da contenere la pianta. Sistemate le radici in modo che possano beneficiare delle inondazioni del letto di crescita (circa 5-7 cm sotto il superficie della ghiaia). Non piantare troppo in profondità, perchè si permetterebbe all’acqua di entrare in contatto con il fusto o le foglie causando marciume del collare.

Trapianto NFT
Per essere piantata nei tubi, la piantina ha bisogno di essere sostenuta con un
tubicino corto o un vasetto di rete contenente 3-4 cm di ghiaia o altri substrati di coltivazione (Figura 8.7). Il resto di tazza rete deve essere riempito con una miscela di ghiaia e un medium che consenta di mantenere l’umidità come compost o fibra di cocco. Il medium aiuta a trattenere l’umidità perché quando la pianta è giovane le radici sono appena toccate dal flusso d’acqua all’interno del tubo di coltivazione. Dopo una settimana, le radici dovrebbero essersi estese attraverso la rete e nel tubo di crescita con pieno accesso all’acqua che scorre lungo la parte inferiore del tubo. Inoltre, se necessario possono essere inseriti degli stoppini  che si estendono dal vasetto di rete fino al flusso dell acqua.

8.7

Trapianto DWC
Simile al trapianto  nei sistemi NFT, nei sistemi DWC c’è la necessità che la pianta sia sostenuta  tramite un
piccolo vasetto di rete riempito con 3-4 cm di mezzo inerte (Figura 8.8). Quando la piantina è adeguatamente supportata, posizionarla in uno dei fori praticati nelle lastre di polistirene galleggianti sulla superficie dell’acqua. Il fondo della tazza di rete dovrebbe toccare appena il livello dell’acqua.

8.8

8.3.4 Raccolta
In 1-2 mesi, verdure a foglia verde dovrebbero essere pronte per il raccolto. Dopo tre mesi, il sistema dovrebbe anche avere
una base di  nutriente sufficiente per iniziare a piantare le verdure da frutto. Nei seguenti punti sono riportate le linee guida generali per la coltivazione delle piante dopo il periodo di “rodaggio” iniziale di tre mesi.


S
emina e raccolta sfalsata
Come illustrato nel Capitolo 6, è necessario sfalsare l’impianto nel tempo al fine di evitare che la raccolta di tutte le verdure in una volta sola. Se ciò dovesse accadere, i livelli di nutrienti diminuirebbero appena prima del raccolto, ciò potrebbe creare problemi nutrizionali per le piante e avrebbero un picco dopo la raccolta, creando effetti negativi per il pesce. Inoltre, sfalsare le attività nell’impianto consente
il trapianto di verdure e la raccolta continua e assicura costante l’assorbimento dei nutrienti e filtraggio dell’acqua.

Tecniche di raccolta
Quando si effettua la raccolta delle piante mature nei letti di medium (ad esempio la lattuga), assicurarsi che
venga rimossa l’intera radice. Inoltre, scuotere la radice in modo che l’argilla che è intrappolata possa ritonare nell’impianto, nei sitemi NFT e nei tubi o canali DWC assicurarsi che l’intero apparato radicale venga rimosso (Figura 8.9). 8.9

Mettere le radici delle piante scartate in un bidone del compost per riciclare i rifiuti dell’impianto. Lasciare pezzetti radici e foglie nel sistema può essere fonte di malattie.


8.3.5 Gestione delle piante in un sistema maturo

Stabilizzazione del
pH

E’ fondamentale per la buona crescita delle piante per mantenere il pH compreso tra 6 e 7, così piante possono avere accesso a tutti i nutrienti disponibili nell’acqua. Aggiungere piccole quantità sostanza basica o ogni volta che il si avvicina al pH 6,0. Tecniche per mantenere livelli di pH ottimali sono descritte nella sezione 3.6.
Aggiungere acqua piovana o correggere con acido l’acqua acqua è particolarmente alcalina solo se il
livello di durezza  nel sistema acquaponico è troppo alta per i batteri nitrificanti, abbassando il pH a livelli ottimali. Acidificate dell’acqua esternamente al sistema, e versare l’acqua nel sistema dopo aver controllato il pH.

Fertilizzanti organici
Se si verificano carenze, è necessario aggiungere sostanze nutrienti esterne. Un fertilizzante liquido organico può essere utilizzato sia come alimentazione fogliare diluito  o versato direttamente nella zona delle radici. Il capitolo 9 tratterà di metodi per la produzione di fertilizzanti semplici fatti in casa che sono sicuri in acquaponica. Sono raccomandati tè di compost e tè di alghe. Le carenze sono state trattate nella sezione 6.2.3. Spesso si verificano quando ci sono troppe piante per il numero dei pesci o quando l’alimentazione è ridotta durante i mesi invernali. Prima di aggiungere fertilizzanti controllare il pH per assicurarsi che non vi è nessun blocco dei nutrienti.

Parassiti e malattie
Mettete in atto tutte le tecniche per prevenire le malattie  prevenire trattate nella sezione 6.5. Se i parassiti restano un problema, iniziare la lotta utilizzando le tecniche di rimozione meccanica. Utilizzare solo rimedi che siano sicuri per l’ambiente acquaponico, come ad esempio: estratti di piante o repellenti, insetticidi biologici (Bacillus thuringiensis e Beauveria bassiana), saponi morbidi, cenere, oli vegetali o estratti di oli essenziali, trappole cromatiche / attrattive. In ogni caso, evitare che gli spruzzi di prodotti raggiungano l’acqua.

Rispetto della stagionalità delle colture
In una certa misura, il metodo di produzione alimentare acquaponico offre la possibilità di  estendere le coltivazioni lungo le stagioni, in particolare se l’impianto è alloggiato all’interno di una serra. Tuttavia, è fortemente raccomandato di seguire nelle colture la stagione locale. Le piante crescono meglionelle condizioni ambientali a cui sono adattate.


8.3.6 Piante – Sommario

  • Coltivate piante con basse esigenze nutrizionali per i primi mesi, vale a dire la lattuga e fagioli / piselli.
  • Piante con elevate esigenze nutrizionali possono essere piantati dopo i primi 3-6 mesi.- Impiegate piante adatte alla coltivazione acquaponica secondo la stagione.
  • Organizzare un vivaio per garantire un numero sufficiente di piantine sane.
  • Trapiantare nel sistema piantine piantine forti, che abbiano una radice ben sviluppata.
  • Rimuovere delicatamente il substrato in eccesso dalle radici prima di piantarle nel sistema.
  • Lasciare una distanza sufficiente tra le piante in base alla loro dimensione a maturità.
  • Pianificare una raccolta sfalsata.
  • Utilizzare fertilizzanti organici se si verificano carenze.
  • Mantenere la qualità dell’acqua adeguata, in particolare di un pH di 6-7.

8.4 pratiche di gestione dei pesci
L’aggiunta del pesce in un nuovo impianto di coltura acquaponica è un evento importante. Per effettuare l’immissione è meglio aspettare fino a quando il processo di ciclaggio iniziale sia del tutto completato e il biofiltro sia pienamente funzionante. Idealmente l’ammoniaca e i nitriti dovrebbero essere a zero e nitrati stanno cominciando a salire. Questo è il momento più sicuro di aggiungere il pesce. Se si decide di aggiungere pesce prima che sia completato il ciclaggio è opportuno incominciare con una quantità ridotta di pesci. Questa operazione sarà molto stressante per il pesce e potrano essere nescessari svariati cambi d’acqua. Il ciclaggio con i pesci può effettivamente richiedere più tempo di quello senza il pesce.

Ciclaggio.
Il pesce deve essere adeguatamente acclimatato alla nuova acqua. Assicurarsi che non vi sia un divario troppo elevato di temperatura e pH rispetto all’acqua di provenienza e acclimatate
sempre il pesce lentamente (come descritto nella Sezione 7.5). Al momento dell’acquisto degli avannotti da un vivaio, assicurarsi che i pesci siano sani e controllateli attentamente per riscontrare eventuali segni di malattia.

8.4.1  Alimentazione e crescita dei pesci
Il metodo di calcolo del mangime per pescicioè l’individuazione dell’esatto FCR che descrive con quale efficienza un animale trasforma il suo cibo in crescita corporea ha bisogno di ulteriore approfondimenti.
Utilizzando lo stesso esempio dalla sezione 8.1.1, la biomassa di riferimento per una vasca da 1000 litro è di 10-20 kg. Nel periodo del raccolto questo corrisponderebbe ad una quarantina di tilapie. Tuttavia durante i primi 2-3 mesi, i pesci sono piccoli e non mangiano tanto quanto è stato calcolato nell’esempio (200 g di mangime al giorno) dunque non a sufficienza per la fornitura di sostanze nutritive per tutti iletti di coltivazione. Più in particolare, avannotti che pesano circa 50 grammipossono mangiare giornalmente circa il 3 per cento del il loro peso corporeo al giorno. Pertanto, una dotazione iniziale di 40 avannotti peserebbe  2000 g tutti insieme insieme mangerebbero circa 60 g di mangime al giorno.
Una bassa densità iniziale è una pratica corretta per i sistemi acquaponici “immaturi” perché dà al biofiltro ulteriore tempo per svilupparsi consnte più il tempo alle piante per crescere e filtrare più nitrati. La raccomandazione è di stimare l’alimentazione basata sul peso corporeo, ma di monitorare attentamente comportamento alimentare e regolare la razione di conseguenza giacché quando i pesci crescono iniziano a mangiare di più. Inoltre, ove possibile, si raccomanda di fornire una dieta relativamente più ricca di proteine per gli avannotti.
Dopo 2-3 mesi di alimentazione a questo ritmo, i 40 pesci (tilapie nell’esempio NdR) sarannoo cresciuti fino a 80-100 grammi ciascuno e peseranno un totale di 3 200-4 000 g. A questo punto dovrebbero essere in grado di mangiare 80-100 g di mangime al giorno, che è ancora solo la metà quanto calcolato nell’esempio precedente. Continuare ad alimentare i pesci fino a quando richiedono cibo ma aumentate la razione lentamente per evitare che il cibo vada sprecato. Nel giro di pochi mesi, questi stessi pesci avranno raggiunto un peso 500 g, con una biomassa totale di 20.000 grammi e mangeranno 200 g di mangimi per pesci al giorno. Per tilapia allevate in un’acqua di buona qualità a 25 ° C, ci vogliono 6-8 mesi per crescere dalla dimensione di immissione di 50 g di una dimensione raccolta di 500 g.
Assicurarsi di suddividere l’alimentazione in
razioni alla mattina e al pomeriggio . Inoltre il novellame beneficia anche di un’alimentazione supplementare ogni tanto. Dividere la razione corretto per il pesce e lo è ancor di più per le piante perchè beneficiano di  una distribuzione uniforme di nutrienti nell’arco di tutta la giornata. Distribuire il mangime sull’intera superficie dell’acqua così tutti i pesci possono mangiare senza ferirsi l’un l’altro o colpire il bordo della vasca. Evitare di spaventare i pesci durante l’alimentazione astenendosi dal compiere movimenti improvvisi. Stare fermi e osservare i pesci. Rimuovere sempre qualsiasi cibo non consumato dopo 30 minuti, e regolare la successiva razione alimentare di conseguenza. Se non c’è cibo avanzato dopo 30 minuti, aumentare la
razione se avanza diminuire la razione.
Un indicatore importante di pesce sano è un buon appetito, quindi è importante osservare
il comportamento alimentare generale. Se l’appetito diminuisce o l’alimentazione si ferma del tutto, questo è in generale segno che qualcosa non va nell’impianto (con ogni probabilità legato alla scarsa qualità dell’acqua). Inoltre, l’appetito dei pesci è direttamente correlato alla temperatura dell’acqua, in particolare per i pesci tropicali come la tilapia, quindi ricordatevi di regolare il cibo  o addirittura smettere di alimentare i pesci durante freddi mesi invernali.


8.4.2 Raccolta e stoccaggio sfalsati
Una costante biomassa di pesci nelle vasche assicura un rifornimento costante di sostanze nutritive per le piante. Questo assicura che i pesci mangiano la quantità di mangime calcolato secondo il rapporto FCR. L’esempio precedente mostra come la razione alimentare dipende dalle dimensioni del pesce e gli avannotti non sono in grado di mangiare abbastanza mangime per alimentare l’intera area in crescita con nutrienti adeguati. Per ottenere una biomassa costante nelle vasche dei pesci,
dovrebbe essere adottato un metodo di stoccaggio sfalsato. Questa tecnica comporta il mantenimento di tre classi, o coorti, di pesci all’interno dello stesso sistema. Circa ogni tre mesi, ipesci adulti (500 g ciascuno) vengono raccolti ed immediatamente immessi nuovi avannotti (50 g ciascuno). Questo metodo evita di raccogliere tutti i pesci in una volta e conserva biomassa coerente con le nessità di nutrimento delle piante.
La t
abella 8.2 illustra i tassi di crescita potenziale della tilapia in una vasca più per oltre un anno con il metodo dello stoccaggio sfalsato. L’aspetto importante di questa tabella è che il totale peso del pesce varia tra 10-25 kg, con una biomassa media di 17 kg. Questa tabella è una guida di base che descrive le condizioni ottimali per l’allevamento dei pesci. In realtà alcuni fattori come la temperatura dell’acqua e gli ambienti stressanti per i pesci potrenno distorcere le cifre qui presentate.

8 tab 2

Note:
Avannotti di tilapia (1,5 kg = 50 g / pesce × 30 pesci) sono immessi ogni tre mesi. Ogni pesce che raggiunge la misura di raccolta (15 kg = 500 g / pesce × 30 pesci) in sei mesi. L’asterisco indica raccolto. Questa tabella serve solamente come guida teorica per illustrare la raccolta sfalsata e stoccaggio in condizioni ideali

Se non è possibile avere avannotti regolarmente, un sistema acquaponico può essere ancora gestito stoccando un maggior numero di novellame e raccogliendolo progressivamente durante la stagione di mantenere una biomassa stabile per alimentare le piante le piante.  La tabella 8.3 mostra il caso di un sistema rifornito ogni sei mesi con avannotti di tilapia da 50 g. In questo caso, il primo raccolto inizia dal terzo mese in poi. Varie combinazioni

8 tab 3

Note:
Avannotti di tilapia sono immessi ogni sei mesi. Raccolta sfalsata a partire dal terzo mese per mantenere il pesce totale al di sotto della
biomassa massima di allevamento di 20 kg / m3. La tabella mostra il peso teorico di ogni lotto di pesce raccolto nel corso dell’anno se i pesci sono allevati in condizioni ideali.

Qualsiasi indicatore usiate per controllare lo stoccaggio del pesce il numero di pesce e il peso, ecc… ricordate che la biomassa del pesce deve restare sotto del limite massimo di 20 kg / m3. Se il sesso dei pesci è mescolato, la raccolta deve in primo luogo essere fatta nei confronti delle femmine per evitare l’allevamento quando raggiungono la maturità sessuale, dunque dall’età di cinque mesi. Allevamento in condizioni di eccitazione sessuale danneggia tutta la coorte. Nel caso di allevamento di entrambi i sessi di tilapia, il pesce può essere inizialmente stoccato in una gabbia e maschi può quindi essere lasciato libero nel serbatoio dopo la determinazione del sesso.
Ricordate che gli adulti tilapia, pesce gatto e trota predano i loro fratelli più piccoli se sono tenuti insieme in una vasca. Una tecnica per mantenere tutti questi pesci in modo sicuro nella stessa vasca è quella di isolare i più piccoli in un gabbia mobile galleggiante che può essere costruito come un cubo con tubo in PVC usata come cornice e ricoperta con rete di plastica. È importante garantire che i pesci grandi non possono entrare nella gabbia galleggiante dalla parte superiore,  assicurarsi dunque che i lati si estendono almeno 15 cm sopra il livello dell’acqua. Questa precauzione dovrebbe essere assunta vuno a quando le dimensioni dei pesci sonoo vulnerabili. Appenai  pesci crescono abbastanza grande da non essere in pericolo, possono essere spostati nella zona aperta della vasca. Con questo metodo, è possibile avere fino a tre diversi dimensioni di pesci in una vasca, quindi è importante che la dimensione pellet di mangime possa essere mangiato dai pesci di tutte le dimensioni. I pesci trattenuti in gabbia hanno anche il vantaggio di essere strettamente monitorati per determinare il FCR misurando l’incremento di peso e il peso del mangime in un determinato periodo. NdR: Comodissimo per tener separatii piccoli pesci può essere questa tete Ikea a prezzo contenuto.


8.4.3 Pesci – riepilogo
• Aggiungere i pesci solo dopo che il processo di ciclaggio dell’acqua senza pesce è completo, se del caso.
• Alimentare il pesce con il pellet che riesce a mangiare nell’arco di 30 minuti, due volte al giorno. Rimuovere sempre alimenti non consumati dopo 30 minuti regolando la quantità di cibo da somministrare. Bilanciare la quantità di alimentazione ina rapportoal FCR  ed evitate evitare sovra o sottoalimentazione del pesce.
• l’appetito dei pesci è direttamente correlato alla temperatura dell’acqua, in particolare per i pesci d’acqua calda come la tilapia, quindi ricordatevi di regolare alimentazione durante freddi mesi invernali.
• Un avannotto di tilapia (50 g) raggiungerà dimensioni del raccolto (500 g) in 6-8 settimane in
condizioni ideale La tecnica dello stoccaggio sfalsato è una tecnica che prevede l’immissione di nuovi avannotti ogni volta dei pesci adulti sono raccolti. Questa tecnica offre la possibilità di mantenere relativamente costante la biomassa, il tasso di alimentazione e la  concentrazione di nutrienti disponibile per le piante.

8.5 PRATICHE GESTIONALI DI ROUTINE

Qui di seguito elenchiamo le attività quotidiane, settimanali e mensili da eseguire per garantire che il sistema acquaponico sia sempre prefettamente funzionante. Le attività descritte devo essere trasformate in liste di controllo (check list) sulla base delle quali tenere delle registrazioni. In questo modo anche qualora si avvicendassero all’impianto più opertori ciascuno saprebbe sempre cosa fare.

8.5.1 Attività quotidiane
• Verificare che le pompe dell’acqua e dell’aria stiano lavorando bene ed eliminare eventuali ostruzioni
• Verificare il flusso dell’acqua.
• Controllare il livello dell’acqua e aggiungere acqua per compensare l’evaporazione, se necessario.
• Controllare l’eventuale presenza di perdite.
• Controllare la temperatura dell’acqua.
• Alimentare il pesce (2-3 volte al giorno, se possibile), rimuovere alimenti non consumati e regolare la quantità di alimentazione.
• Ad ogni alimentazione verificare il comportamento e l’aspetto del pesce.
• Controllare le piante per verificare la presenza di eventuali parassiti. Gestire i parassiti, se necessario.
• Rimuovere eventuali pesci morti. Rimuovere eventuali risidui di piante, rametti e radici.
• Rimuovere i solidi dal filtro chiarificatore e risciacquare eventuali filtri.

8.5.2 Attività settimanali
• Eseguire test di qualità delle acque per il pH, l’ammoniaca, nitriti e nitrati.
• Regolare il pH, se necessario.
• Controllare le piante in cerca di segnali di eventuali carenze. Aggiungere fertilizzante organico, se necessario.
• Eliminare gli scarti di pesce dal fondo delle vasche del pesce e nel biofiltro.
• Piantare e raccogliere le verdure, secondo le necessità.
• Raccogliere il pesce, se necessario.
• Verificare che le radici delle piante non siano d’osctacolo al flusso dell’acqua nei tubi.

8.5.3 attività mensili
• Aggiungere nuovi pesci nelle vasche, se necessario.
• Pulire il biofiltro, il filtro separatore e tutti i filtri.
• Pulire il fondo della vasca dei pesci con reti da pesca.
• Pesare un campione di pesce e di controllare accuratamente per qualsiasi malattia.

8.6 Sicurezza sul lavoro
La sicurezza è importante sia per l’operatore sia per lo stesso sistema. L’aspetto più pericoloso di un sistema acquaponico è la vicinanza di energia elettrica e acqua, è necessario dunque prendere le corrette precauzioni. Anche l
a sicurezza alimentare è importante, assicurarsi che eventuali agenti patogeni non contamino il cibo umano. Infine, è importante prendere precauzioni per evitare che siano gli esseri umani a introdurre elementi patogeni nel sistema.

8.6.1 Sicurezza elettrica
Utilizzare sempre un dispositivo salvavita. Questo è un tipo di interruttore che interrompe l’alimentazione al sistema se elettricità viene in contatto con l’acqua. L’opzione migliore è quella di fare installare da  un elettricista un salvavita sul contatore elettrico principale. In alternativa, sono disponibili interrutori salvavita
nei negozi specializzati (il cui funzionamento è simile a quelli che si trovano negli asciugacapelli) da posizionare sulle linee.   Proteggere cavi, prese e  spine dagli agenti metereologici, soprattutto la pioggia, spruzzi d’acqua e umidità. A tal fine ci sono scatole di collegamento per uso esterno.  Controllare spesso per fili a vista, cavi sfilacciati o componenti difettosi e sostituire di conseguenza. Utilizzare “salvagoccia”, dove necessario per evitare che l’acqua che scenda lungo  un filo fino alla giunzione.

Sicurezza alimentare 8.6.2
D
ovrebbero essere adottate corrette pratiche agricole per ridurre, per quanto possibile, qualsiasi pericolo di
malattie di origine alimentare, molte di queste pratiche standard si possono applicare anche nei sistemi acquaponici. La prima di queste pratiche e la più importante è semplice: tenere sempre pulito. La maggior parte delle malattie che colpiscono gli esseri umani vengono stati introdotte nel sistema dagli stessi lavoratori. Utilizzare le corrette tecniche di lavaggio delle mani. Quando effettuate la raccolta, non lasciare che il prodotto tocchi l’acqua non lasciare le mani bagnate o guanti bagnati a contatto con i prodotti. Lavare sempre i prodotti dopo la raccolta e di nuovo prima del consumo.
In secondo luogo, impedire al terreno e alle feci di entrare nel sistema. Non posizionare non mettere a  terra gli strumenti di raccolta. Impedire a parassiti, come i ratti, di entrare nel sistema e tenere gli animali domestici e bestiame lontano dalla zona. Gli animali a sangue caldo, spesso portano malattie che possono essere trasferite agli esseri umani. Evitare che gli uccelli contaminino il sistema utilizzando reti e sistemi deterrenti. Se si utilizza acqua piovana fare in modo che gli uccelli non siano appollaiati sulla zona di raccolta. Preferibilmente non maneggiare il pesce le piante o le superfici con le mani nude, invece utilizzare guanti monouso.

8.6.3 Sicurezza generale
Spesso gli impianti acquaponici, le fattorie e giardini in genere, hanno altri rischi generali che possono essere evitati con semplici precauzioni. Evitare di lasciare che i cavi di alimentazione, le linee d’aria o i tubi intralicino le passerelle, in quanto possono rappresentare un pericolo per gli spostamenti. Acqua e media sono pesanti, utilizzare tecniche appropriate di sollevamento. Indossare guanti protettivi quando si lavora con il pesce per evitare le spine. Trattare eventuali graffi e tagli subito con pronto soccorso in dotazione: lavaggio, disinfezione e bendaggio della ferita. Consultare un medico, se necessario. Non lasciate che sangue o fluidi corporei entrino nel sistema e non lavorate  con ferite aperte. Quando si costruisce il sistema, utilizzate con attenzione seghe, trapani e altri attrezzi.
Mantenere acidi e soluzioni basiche in aree di stoccaggio sicuree prestate attenzione durante la manipolazione di queste sostanze chimiche. Tenere sempre tutte le sostanze chimiche e gli oggetti pericolosi correttamente conservati e lontano dai bambini.

8.6.4 Sicurezza – sintesi
• Utilizzare salvavita sui componenti elettrici per evitare scosse.
• Proteggere i collegamenti elettrici da pioggia, schizzi e umidità utilizzando la corretta attrezzatura.
• Adottare adeguate pratiche agricole per evitare la contaminazione dei prodotti. Tenere sempre gli strumenti di raccolta puliti, lavare spesso le mani e indossare guanti. Non lasciate che feci animali contaminino il sistema.
• Non contaminare il sistema utilizzando mani nude nell’acqua.
• Evitare rischi di negli spostamenti, mantenendo i luoghi di lavoro sempre sgombri.
• Indossare guanti durante la manipolazione di pesce.
• Lavare e disinfettare immediatamente le ferite. Non lavorare con ferite aperte. Non
lasciare che il sangue entri nel sistema.
• Fare attenzione con utensili elettrici, sostanze chimiche pericolose e indossare indumenti protettivi.

8.7 Risoluzione dei problemi
Nella Tabella allegata sono elencati i problemi più comuni durante l’esercizio di un impianto acquaponico. Se qualcosa sembra fuori dal comune, immediatamente controllare che la pompa dell’acqua e dell’aria. Bassi livelli di ossigeno disciolto dovuti a perdite accidentali, sono la prima minaccia in un sistema acquaponico. Finché l’acqua scorre, il sistema non è in una fase di emergenza e il problema può essere affrontato in modo sistematico e con calma. Il primo passo è sempre quello di condurre un’analisi completa della qualità delle acque. Capire la qualità dell’acqua fornisce un feedback essenziale per determinare come risolvere qualsiasi problema.

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8.8 Ricapitolando
I dieci aspetti più importanti della gestione di un sistema acquaponico sono:
• osservare e monitorare il sistema di tutti i giorni.
• Garantire un’adeguata aerazione e la circolazione d’acqua con pompe per l’acqua e l’aria
pompe.
• Mantenere una buona qualità dell’acqua: pH 6-7; DO> 5 mg / litro; TAN <1 mg / litro; Nitriti NO2-
<1 mg / litro; Nitrati N03  5-150 mg / litro; Temperatura di 18-30 ° C.
• Scegliere i pesci e le piante in base al clima stagionale.
Evitare il sovraffollamento delle vasche dei pesci (<20 kg / 1 000 litri).
Evitare di sovralimentazione e rimuovere eventuali resti di cibo dopo 30 minuti.
rimuovere i rifiuti solidi e mantenere le vasche pulite e ombreggiate.
• Bilanciare il numero di piante, pesci e le dimensioni del biofiltro.
• Coordinare raccolta,  ripopolamento / reimpianto per mantenere l’equilibrio.
• Non lasciare che gli agenti patogeni entrino nel sistema a causa di persone o animali e non contaminare i prodotti con acqua sistema lasciando bagnare le foglie.