Mario e Matteo in trasferta lunedì 27 gennaio  in Friuli per soccorrere l’acquaponica di Giuliana ridotta ad una “palude”.
Due i problemi principali: la filtrazione insufficiente con effetto di intasamento (clogging) del medium di argilla espansa e la mancanza di un vero e proprio “sifone a campana” che consentisse l’allagamento e lo svuotamento (flood and drain) dei letti di crescita.

Per il secondo inconveniente Matteo aveva preventivamente preparato delle “stand pipes” e delle campane adatte allo scopo ma il letti di crescita particolarmente bassi, circa 18 cm di medium contro i canonici 25/30, hanno richiesto l’elaborazione di un “barbatrucco” per scoprire il quale abbiamo tribolato un pochino.

Per il primo problema abbiamo completamente svuotato e risciacquato un letto di crescita mentre gli altri siamo riusciti a farli funzionare ugualmente per portare a termine le coltivazioni in atto (valeriana e insalate).

Tutti i numeri del blitz: partenza 4,30, ritorno 23,30, 940 chilometri percorsi, niente pausa pranzo (non avevamo tempo), 2 pizze tristi in autostrada al ritorno, 5 sifoni a campana ricostruiti, 350 litri di argilla espansa sciacquati e rimessi al loro posto, una socia in gamba di “Akuadulza” conosciuta di persona.

Troppo “presi” anche per documentare l’intervento, l’unica foto è quella che abbiamo mandato a Erika, un’amica di Mario con la quale avevamo programmato un incontro ma che abbiamo dovuto rimandare.

Alla fine tutta la soddisfazione di Giuliana è racchiusa in questo messaggio ricevuto martedì mattina: “Passata adesso dalla serra, gogogliano tutti evviva”. Gorgogliosi anche noi del nostro intervento!