Quante volte da questo blog abbiamo sostenuto la causa del pesce allevato, quante volte abbiamo detto che è possibile allevare in pesce in maniera sana, senza inquinare coni i reflui, con il metodo dell’acquaponica!

Adesso, in piena emergenza sanitaria l’Associazione piscicoltori italiani (Api) di Confagricoltura sostiene che “Contro il coronavirus, e in generale per il bene della salute umana, uno strumento utile può essere l’assunzione di pesce” non siamo medici ma ci pare che sia  un’affermazione generica e fuorviante dettata solamente da ragioni speculative che puntano a cavalcare il clamore dell’infezione.

In mezzo a due periodi dell’articolo dedicati alla qualità e alla consistenza degli allevamenti di pese in Italia l’autore del pezzo ci fa sapere che ” …  è ampiamente dimostrato come l’assunzione settimanale di 200 grammi di un pesce, come orata o trota, permetta di coprire il fabbisogno dell’organismo di EPA e DHA, potenti alleati del sistema immunitario.“

Probabilmente è vero ma per il momento consigliamo  chi ha scritto il pezzo di andare in giro usando una trota come mascherina, se non come precauzione, almeno per decenza!

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