Pubblichiamo il primo di una serie di post che chiameremo “Pillole di acquaponica” nel quale riassumeremo per punti alcuni dei temi che potrete approfondire consultando il manuale “Small-scale aquaponic food production – Integrated fish and plant farming” edito edito dalla FAO, che abbiamo tradotto integralmente e pubblicato nella pagina “MANUALI” del sito.

I principali vantaggi della produzione alimentare acquaponica sono: 

  • Un sistema di produzione alimentare sostenibile e intensivo.
  • Fornisce due alimenti/prodotti agricoli (pesce e verdure) ottenuti da un’unica fonte di azoto (mangime per pesci).
  • Consente un uso dell’acqua estremamente efficiente.
  • Non richiede terreno.
  • Non utilizza fertilizzanti o pesticidi di sintesi.
  • Offre rendimenti più elevati e produzioni di qualità.
  • Realizza una gestione della produzione simile a quella comunemente chiamata “Organica”.
  • Offre un alto livello di biosicurezza e minori rischi derivanti da agenti inquinanti esterni.
  • Favorisce un maggior controllo sulla produzione che porta a minori perdite.
  • Può essere utilizzata su terreni non arabili come deserti, suoli degradati o salati, isole sabbiose.
  • Crea pochi rifiuti.
  • Presenta attività quotidiane, come la raccolta e la messa a dimora, meno faticose e che quindi possono essere affrontate da tutti, senza distinzioni di genere ed età.
  • Consente in molti luoghi una produzione economica, sia di risorse alimentari per l’autoconsumo sia di merci commercializzabili.
  • Può essere realizzata con materiali da costruzione, attrezzature e fonti informative ampiamente disponibili.

I principali punti deboli della produzione alimentare acquaponica sono:

  • La necessità di affrontare elevati costi iniziali di avviamento rispetto alla produzione vegetale su terreno o idroponica.
  • Per avere successo è necessario che ogni agricoltore abbia una buona conoscenza di pesci, batteri e produzione vegetale.
  • Le necessità dei pesci e dei vegetali non sempre corrispondono perfettamente.
  • Non è consigliata in quei luoghi in cui i pesci e le piante coltivate non possono soddisfare le loro gamme di temperatura ottimali.
  • Minori alternative di gestione rispetto all’acquacoltura o a sistemi idroponici affrontati singolarmente.
  • Errori o incidenti possono causare il collasso completo del sistema.
  • Richiede una gestione quotidiana.
  • Richiede una fonte di energia.
  • Richiede un accesso affidabile all’energia elettrica, alle fonti di approvvigionamento di avannotti e di semi per le piante.
  • La sola produzione acquaponica non fornisce una dieta completa