ultravegan

L’immagine è elequente, scoperti “campi di concentramento” per verdure che crescono senza contatto con la terra. Il MLC,  Movimento per la Liberazione del Crescione conta di sfilare dai tubi i cespi d’insalata che stanno alle radici come ai nostri piedi le scarpe, per liberarli in giro per i campi della Pianura Padana.

Ovviamente scherziamo! Come piccoli coltivatori acquaponici crediamo fermamente che prodursi le verdure in una piccola serra usando lo scarto dei pesci sia quanto di più ecologico chi possa essere.

Altra cosa è quando si parla di polli o altri animali, i piccoli allevamenti stanno sparendo a favore di grandi concentrazioni di allevamento, magari in paesi come in Ukraina nei quali, in nome dello sviluppo, si chiude un occhio, o anche tutti e due! Il link vi condurrà ad un articolo e ad un video de “Il Corriere della Sera”, drammaticamente edificante in questo senso. Guardatelo se avete intenzione di comprare un pollo, di andare in mensa o al fast food.

Ma torniamo a “chiudere un occhio” in nome dello sviluppo, dell’occupazione, del benessere, del PIL … siamo sicuri che sia poi così conveniente? Cosa ci raccontano le recenti vicende nazionali a proposito della ricerca degli idrocarbudi? Pensiamoci, pensateci!

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