In questo post vogliamo presentarvi l’acquaponica messa in opera da Tommaso, nostro lettore di Milano, che per la sua tesi di laurea in architettura ha realizzato un prototipo di acquaponica con lo scopo di sperimentare un sistema di coltivazioni applicabili a spazi urbani privi di suolo coltivabile.fronte-primo-piano

L’installazione tecnica, composta da un grande mastello da 750 litri, utilizzato per allevare i pesci (comuni pesci rossi ) e  da tre mastelli da 275 litri per i letti di coltura, collocati all’interno di una struttura a listelli di legno che protegge il sistema dagli agenti atmosferici, ha trovato spazio presso l’ex macello di Milano, abbandonato da anni, grazie alla collaborazione con l’associazione “Tempo riuso” si Milano.letti-coltivazione-vuoti

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Esperimenti di questo tipo, accanto ad iniziative formative strutturate come quella di Urban Green Train possono contribuire a ridare un senso ai luoghi degradati delle nostre città, recuperandoli ad un luogo al tempo stesso produttivo, socializzante ed educativo. La coltivazione acquaponica può essere un perfetto esempio di tutto ciò, come ci illustra l’esempio americano di Denver con il progetto THE GROWHAUS.

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