Quest’estate il Presidente di “Akuadulza”, insieme a Matteo Ramponi di “Ikoi” e all’amico Vincenzo hanno ristrutturato e potenziato l’impianto di acquaponica che vedete qui nel momento in cui stava per essere ultimato 6 anno or sono.

L’impianto precedente, definito un impianto “eretico” perchè non massimizzava la produttività ma badava a creare anche un ambiente gradevole e accogliente in giardino,  presentava alcuni difetti ai quali è stato posto rimedio:

  1. Un eccessivo consumo di elettricità. La serra di coltivazione era posta dall’altro lato del giardino e necessitava di una pompa eccessivamente potente per spostare l’acqua da una parte all’altra (solo nelle ore diurne e coni il solo alimentata da un impianto fotovoltaico)
  2. Il laghetto interrato rendeva complicata la cattura dei pesci, La circostanza era particolarmente “difficile” in occasione del cambio estivo, quando le trote dovevano essere raccolte tutte perché non avrebbero sopportato le elevate temperature della vasca in ricircolo.
  3. Una insufficiente filtrazione dell’acqua, affidata in gran parte all’argilla espansa dei grow bed ma che era inadeguata alla coltivazione con il metodo deep water. (la traduzione la trovate nel manuale che abbiamo tradotto integralmente)

La scelta operata è stata quella di dividere l’impianto in due, lasciando in loco il laghetto ornamentale popolato da alcune carpe koi di pregio e sicuro effetto visivo, collegato ai tre grow bed esterni riempiti di argilla espansa con la caratteristica forma a “lettorino” che consente di riparare le colture durante il periodo invernale e di costruire una grande vasca fuori terra, il cui volume è stato suddiviso 2/3 e 1/3 rispettivamente per ingrasso e avannotteria proprio a fianco della serra.

Ikoi ha ricevuto un incarico professionale per la progettazione e realizzazione degli impianti tecnologici, mentre io e il mio amico  Vincenzo, come già 6 anni or sono in occasione del primo impianto, ci siamo dati da fare per la costruzione della struttura di copertura in legno e dei wicking beds.

Quello che vedrete ora è il primo di una serie di filmati che ci accompagneranno fino alla realizzazione completa del lavoro. Si inizia con la pulizia dell’area dopo che era stata precedentemente interrata la “sump” (pozzetto di raccolta dell’acqua) e con il montaggio della struttura delle vasche esterne.

VIDEO LAVORI