Nel video che vi mostriamo potrete vedere la costruzione, accanto ai tradizionali “media bed” riempiti di argilla espansa, della vasca deep water. Qui, trattenuta dal telo in EPDM, andrà a scorrere liberamente l’acqua in uscita dalle vasche di allevamento dei pesci, dopo essere stata adeguatamente pre-filtrata con un filtro a setaccio (sieve) e con un filtro a perline.

Con un sistema di coltura “deep water” la filtrazione dell’acqua è molto importante perché, ove non fosse sufficiente, le particelle di sporco verrebbero intercettate dalle radici fluttuanti delle piante che finirebbero per soffocare. La coltivazione “deep water” è particolarmente utilizzata per verdure a ciclo breve, che non raggiungano al momento della raccolta un peso tale da minacciare la stabilità delle zattere, tipicamente le insalate.

Nella parte finale del filmato vedete il filtro biologico costituito da una “cascata” controllata nella quale l’acqua si ossigena e innaffia degli speciali cilindri con una struttura a radice di loto che presentano una superficie ricca di i nano pori in grado si fornire il massimo ambiente per la crescita dei nitrobatteri, in grado di ottimizzare la prestazione nel trattamento di ammoniaca, nitriti e nitrati. La superficie interna dei cilindri inoltre, in carenza di ossigeno. favorisce lo sviluppo dei batteri anaerobici facoltativi, che svolgono la funzione anossica di denitrificazione che completa il ciclo dell’azoto.

In questo modo è possibile far funzionare l’allevamento ittico anche in maniera autonoma rispetto alle colture ed in ogni caso la filtrazione completa consente di “armonizzare” il consumo di nutrienti nelle varie fasi dello sviluppo delle colture. Nessun problema dunque se in alcuni momenti si dovessero avere poche piantine che non siano in grado, per qualche tempo, di elaborare tutto l’azoto prodotto dai pesci.

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