Mentre Matteo (Ikoi) porta avanti la costruzione della vasca e i relativi collegamenti idraulici, Mario e Vincenzo “giocano” a fare i carpentieri, coprendo la zona con una struttura in pino lamellare.

La copertura si rende necessaria per alcuni motivi:

  • Mantenere costante quantità e qualità dell’acqua in ricircolo, evitando che temporali estivi o piogge continue alterino le caratteristiche di conducibilità dell’acqua e il contenuto dei nutrienti, in particolare dei micronutrienti, primo fra tutti il ferro. A questo proposito si evidenzia che l’impianto acquaponico utilizza acqua recuperata dal tetto dell’abitazione nella quale il ferro deve essere necessariamente aggiunto in forma chelata (ammessa in coltivazione biologica).
  • Ridurre la possibilità che vento e temporali trasportino nelle vasche corpi estranei, primi fra tutti rami e foglie.
  • Impedire alla grandine di “radere al suolo”, come ormai avviene con sempre maggiore frequenza, le coltivazioni collocate nella parte di coltivo a terra e nei wicking beds.
  • Riparare i pomodori dagli attacchi di peronospera che si avvantaggiano dell’inumidimento delle foglie.
  • Permettere di avvolgere la zona dedicata alle colture con una rete anti insetto, confinando all’interno insetti utili (primi fra tutti le coccinelle) e fermando all’esterno quelli nocivi (primi fra questi le cimici).

Il lavoro di copertura si completa provvisoriamente con la distensione di un telo sopra le vasche che impedisca a queste di riempirsi in caso di pioggia e consenta di proseguire i lavori anche in caso di cattivo tempo.

Nel secondo video si vede la costruzione dei wicking beds. Per la loro descrizione e la spiegazione dei vantaggi che comportano rispetto ai tradizionali sistemi di coltura nei cassoni rimaniamo agli specifici post del blog (potete trovarli inserendo le parole chiave cliccando sulla lente d’ingrandimento in alto a destra nel sito). Da notare un particolare costruttivo: la prima lista di quelle che contornano i wicking beds, quella che rimane a contatto con il terreno, non è di legno ma di plastica riciclata che, ovviamente, non marcisce al costante contatto con l’umidità del suolo.

Video prima parte

Video seconda parte