Era il 2010 quando l’allora sindaco di centrodestra della città autodefinì Verbania “Capitale dei laghi” lanciando un ambizioso progetto. Con involontaria autoironia il sito del comune mostra ancora il logo ideato per l’occasione, inutile dire che non se n’è fatto niente, neanche una fontana!

Oggi l’amministrazione di centrosinistra candida Verbania a “Capitale della cultura” per il 2021, la mania di grandezza è rimasta ma, temo, ugualmente ingloriosa sarà la fine dell’iniziativa.

In mezzo tanti proclami, sulla tutela dell’ambiente, sul consumo di suolo “zero”, sulla riqualificazione degli edifici, sulla “visione ecologica” del futuro e tante scelte contraddittorie in nome del solito refrain di sviluppo e occupazione, del quale i cittadini cominciano ad essere un po’ stufi.

Era il 2015,  quando un gruppo di cittadini avanzò una proposta concreta per realizzare un orto civico acquaponico in un’area abbandonata al centro di un quartiere popolare della città. La proposta non è neppure state presa in considerazione dall’Amministrazione.

Siamo andati a vedere a cinque anni di distanza ne è stato dell’area nella quale avrebbero voluto realizzare l’orto civico acquaponico, queste le immagini che abbiamo colto:

 

Le ruspe hanno fatto il loro lavoro ma di riqualificazione dell’area, a 5 anni di distanza, non se ne parla!

Però è stato realizzato un orto civico comunale che oggi è così:

 

Dovrebbe essere la stagione dei cavoli e delle insalate invernali, si intravvede qualcosa ma tutte piante molto stentate, cresciute all’ombra degli alberi incombenti, rese forse meno tristi da qualche fiorellino … e le cose non andranno meglio con l’avanzare della stagione quando il sole non riuscirà a fare capolino dalla montagna posta a Sud rispetto allo spazio ricavato per l’orto!

Vediamo ora, con l’aiuto di acquaponica blog cosa sta succedendo a proposito di acquaponica in altre città italiane alcune delle quali, come Rimini, diventate capoluogo di provincia insieme a Verbania e con le stesse ambizioni turistiche, giudicate voi se Verbania non si merita veramente il titolo di “Capitale mondiale delle chiacchiere ecologiche”!